Distante
soltanto 30 minuti da Trapani e dal B & B I Colori del Vento, sorge su di un promontorio sul mare. Il
centro storico era anticamente chiuso da
una cinta muraria di forma quadrata e l'accesso al
borgo era consentito solo attraverso quattro grandi porte che si aprivano
su ciascun lato. Oggi se ne possono ammirare
soltanto due: Porta Garibaldi e Porta Nuova. Grazie
alla limpidezza delle sue acque marine,la città ha ottenuto
diverse volte la Bandiera Blu dell'Unione Europea. Risulta
quasi impossibile asserire con precisione l'epoca in
cui i primi abitanti si stabilirono nel territorio
di Marsala.
Le tracce più antiche risalgono
al Paleolitico Inferiore, ma resti di antichi
insediamenti vengono continuamente portati alla luce
ancora oggi. L'unica
cosa certa sembra essere il fatto che la prima zona
abitata fu Mothia
, grazie ai Cartaginesi che la resero un'importante
scalo commerciale per i loro traffici nel
Mediterraneo. Sommersa
di onori, ma continuamente al centro delle guerre
per l'espansione di Roma, Marsala decadde insieme
all'impero, fu defraudata e distrutta dai vandali (
nel VI sec.) e
rifiorì con il dominio
degli Arabi, che ne mutarono il
nome in Marsa Alì ( porto di Alì ). La città si
arricchì allora con palazzi suntuosi e
splendide moschee,
purtroppo andati totalmente distrutti. Ma se niente è rimasto dell'architettura di quell'epoca,
è vero che le tracce della dominazione araba
si trovano ancora oggi in alcuni piatti tipici, come il
"couscous", la "cubbaita" e le
"sfinge", oltre che nel nome di alcune vie
come anche in svariate parole dialettali.
Fu
poi la volta di Normanni, Svevi, Angioini ed
Aragonesi. La dominazione spagnola rappresentò,
invece, il periodo più duro della storia della
città, ma nonostante ciò è proprio nel '500 che
fioriscono la cerealicoltura, la coltivazione dei
fiori e la produzione del sale. Il
vino rimase invece un'attività esclusivamente
rivolta al solo
fabbisogno locale fino al 1700, quando i mercanti
inglesi lo resero famoso in tutto il mondo. L'11
maggio 1860 Marsala entra nella storia
dell'unificazione d'Italia, con lo sbarco di Garibaldi nel porto della città con i
"Mille" e, insieme ai “picciotti”
siciliani che si uniscono alla spedizione, libera
l'Italia meridionale dall'opprimente regno borbonico
per consegnarla poi a Vittorio Emanuele. Ogni anno a
Marsala, l'11 maggio, le manifestazioni cittadine
ricordano quest'importante pagina di storia.
Assolutamente da non perdere, sono: La
necropoli di età punica, la Villa Romana con imosaici risalenti al V sec. a.c., la nave
punica del II sec. a.C. e gli stabilimenti del vino
Marsala tra cui l’antichissimo Florio
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